martedì 4 maggio 2010

al centro del mondo

Una mappa mentale (sotto una home page del sito di Alberto Scocco, sotto ancora una slide tratta da una presentazione)  e’ una visione parziale del pensiero, incentrata sul punto di vista di una voce (specchio del nostro punto di vista) e che non tiene conto dei punti di vista delle altre voci
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ogni voce ha la tendenza a porsi al centro della mappa (ogni uomo ha la tendenza a porsi al centro del mondo)
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ecco cosa succederebbe tenendo conto anche del punto di vista della seconda voce:
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il baricentro si sposta, dando modo ad altre due voci (in basso a destra) di entrare nella mappa, di modo che la seconda voce non sia piu’ in periferia
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                                                                                                                                           pag 89

domenica 2 maggio 2010

la scelta 4 –esempio pratico

Una falsa ottimizzazione, quella delle pagine segnalibro (negli esempi chrome e safari) ottenuta ottimizzando la quantita' di informazioni che il navigatore visualizza, l'iconcina a forma di segnalibro presente nella quantita' di uno. E' la forma grafica piu' semplice che si possa utilizzare, un solo elemento da tenere a bada.
Guardando pero' anche altri aspetti, primo fra tutte la velocita' con cui si apprende in che stato è il segnalibri (on off) e l'azione necessaria per portarlo a quanto da noi voluto, non si ha una corrispondenza fra la velocita’ di comprensione-adattamento alle proprie esigenze  e la minimizzazione degli elementi grafici usati per la comprensione-adattamento dello stato dei segnalibri

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image google chrome: una iconcina a forma di segnalibro indica lo stato del segnalibro, con un colore piu’ chiaro e con uno piu’ scuro piu’ l’aggiunta delle scritte “Tieni su questa pagina” e “Non tenere su questa pagina” perche’ non e’ immediatamente chiaro in che stato sia il segnalibri

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2010-05-02_153230 per safari discorso simile a quello di chrome: una sola icona che cambia colore, da blu scuro a blu piu’ chiaro, ed anche in questo caso la necessita’ di scritte per conoscere lo stato del segnalibro

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sopra, icone adattate al linguaggio naturale del cervello: con l’aggiunta del colore rosso ad indicare la negazione, l’off, nelle prime due immagini, che pero’ confondono ancora se lo stato del momento sia l’uno o l’altro.
Nelle ultime due immagini l’uso di due altri strumenti usati dal cervello nelle sue categorizzazioni: la maggioranza ed il duopolio: in questo caso si comprende prima e senza dovere leggere nessuna scritta
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In blu il tempo che il cervello impiega a capire in che stato è il segnalibri e a compiere la relativa azione per toglierlo o aggiungerlo, usando una sola icona che cambia stato e le relative scritte, in rosso il tempo che impiega invece usando due icone (piu’ una per indicare lo stato) senza scritte

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e’ questo un tipico caso di fusione tra scelte: avere la massima velocita’ di comprensione oppure la forma piu’ semplice di rappresentazione. Errata nel caso di chrome e safari perche’ nella gerarchia del web la velocita’ viene prima di tutto

                                                                                                                                           pag 88

la scelta 3 –fusione di scelte

Quando due o piu’ scelte sono fuse tra loro, come nell’esempio delle immagini, non sempre si puo’  scegliere l’opzione piu’ conveniente per tutte e due come nell’immagine in alto. Molte volte, immagini in basso, le scelte si dispongono in maniera che se si prende il top dell’una, non è possibile prendere il top dell’altra, e viceversa
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(esempio pratico alla pagina http://gradiniemappe.blogspot.com/2010/05/la-scelta-4-esempio-pratico.html)

                                                                                                                                           pag 87

sabato 1 maggio 2010

la scelta 2

Se si potesse "scegliere" isolando tutti i processi, questo sarebbe il risultato
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gradiniemappe e pagine

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da un vecchio post di gradiniemappe (pag 64 e 65) osservare il piccolo, da vicino ed il tutto, dall’alto: nel post a pagina fissa zoom si puo’ provare il passaggio dal piccolo al grande e viceversa nelle pagine del blog, usando lo zoom piu’ grande per individuare la pagina senza poterne leggere il contenuto, per poi zoomare e leggere senza avere piu’ la visione d’insieme (le  pagine dello stesso colore trattano lostesso argomento)
Con seadragon la navigazione e’ abbastanza agevole, altrimenti un’alternativa e’ aprire l’immagine con chrome o simili, e nell’immagine in piccolo ci sara’ una piccola iconcina a forma di lente d’ingrandimento che posizionata su una determinata pagina la portera’ a grandezza dello schermo. Sotto le pagine del blog sono adesso numerate, per il solito principio dell’esistenza di regole universali una delle quali recita: per organizzare un qualcosa, una citta’, un libro, un tempo, e’ meglio numerare il tutto. Blog e siti non hanno pagine numerate perche’ ancora giovani, ma tutti crescono prima o poi (alla numerazione mancano ancora gennaio-aprile)

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                                                                                                                                           pag 85

scelta e vittoria

Scelta e vittoria, due concetti errati nel nostro modo comune di intenderli. La scelta e’ in realta’ una finta scelta, perche’ l’uomo prende sempre il valore piu’ alto se si tratta di avere (ed il piu’ basso se si tratta di dare): nelle immagini sotto, quando l’uomo si ferma per scegliere, e’ solo perchè non sa, fra due valori, quale sia il migliore: dopo avere analizzato meglio tutte le variabili, se scopre delle differenze, allora “sceglie”, fra virgolette, una delle due

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(continua)

                                                                                                                                           pag 84

scelta e complessita’

L’uomo non compie mai delle scelte, anche per una contraddizione nella parola stessa.
Perche’, minimizzando,  fra due  valori diversi, di cui uno evidentemente migliore dell’altro, l’uomo prendera’ sempre il migliore e di conseguenza, non sceglie mai

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come nelle immagini sopra, se il vassoio rappresenta la “scelta” dell’uomo (o anche di un computer, di una gallina, di una pietra), in riferimento ad una serie di bottiglie di champagne, l’uomo prendera’ sempre la piu’ grande (immagini sotto: il 100% delle persone “sceglieranno l’opzione 2) se non ci sono opzioni correlate, tipo il prezzo, il peso, eccetera.

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Image and video hosting by TinyPic

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Nelle animazioni sopra, la definizione grafica di scelta Nella prima non ci sono sovrapposizioni, mentre
nella seconda il vassoio non fa comprendere immediatamente quale sia la opzione piu’ conveniente, per cui si ha la “illusione mentale” di scegliere, quando invece e’ una piu’ banale conta.

                                                                                                                                           pag 83